“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna
possono cambiare il mondo”
Malala Yousafzai
Lettera aperta alla comunità scolastica
Gentili studenti e studentesse,
Gentili famiglie,
Gentile personale – docente e ATA
Sabato 11 ottobre, nella zona antistante l’ingresso dell’Istituto, è accaduto un episodio gravissimo, che ha coinvolto direttamente alcuni studenti del Ruffilli e indirettamente la comunità scolastica tutta, scossa e provata sia dalle dinamiche con le quali si è sviluppato sia dagli esiti che ha generato.
Gli inquirenti stanno procedendo per quanto di loro competenza.
Riguardo alla scuola, essa si è adoperata da subito per gestire in primo luogo l’emergenza, poi, con i successivi atti e provvedimenti, per ristabilire le condizioni di sicurezza e garantire il rispetto dei principi di legalità, di giustizia e di convivenza civile.
Preciso che l’episodio è avvenuto al di fuori delle pertinenze scolastiche, tuttavia i suoi effetti sono stati e sono tuttora dirompenti per tutti, agendo in particolare sulla serenità e sugli stati d’animo di ciascuno di noi. Comprensibili le immediate preoccupazioni delle famiglie e degli stessi studenti.
Devo dire che tutte le Autorità e le Istituzioni sono state da subito vicine e solidali, a partire dalla Questura e dall’Ufficio Scolastico (Questore e “Provveditore” in primis), fino ai rappresentanti degli Enti Locali (Provincia e Comune), ai quali va la nostra gratitudine.
Sentite manifestazioni di vicinanza sono giunte anche dalla politica, da tante altre scuole e dagli Enti di Formazione Professionale.
Il percorso che porta al ripristino della normalità non è ancora completo, ma la strada è intrapresa…
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